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Open Source

 

There is no free lunch

There is no free lunch

Spesso si associa il concetto di software Open Source al concetto di software gratuito ed in effetti spesso col software open source non si devono pagare i costi per le licenze d’uso; ma questo non significa certamente che l’adozione di un software open source sia completamente a costo zero. Ecco alcuni esempi.

  • Immaginate di forzare degli impiegati che sinora hanno usato PC com Microsoft Windows e Microsoft Office ad usare dei PC con Linux e OpenOffice (o LibreOffice):
    • quale è il costo che si deve sostenere per fare sì che queste persone si adeguino ai nuovi sistemi?
    • quale è il costo che si deve sostenere quando per esempio si producono dei documenti di Marketing che non hanno lo stesso impatto, non sono “belli” quanto quelli generati con Microsoft Office?
    • ma poi cosa è meglio: OpenOffice o LibreOffice?
  • Immaginate che un’azienda decida di installare un sistema open source per la gestione dei progetti quale ]project-open[
    • quale è il costo per realizzare un’installazione professionale di tale prodotto presso l’azienda?
    • vale la pena far crescere del personale interno su tale prodotto o conviene andare in out-sourcing, ma da chi?
  • ecc…

I due seguenti links offrono due opinioni contrastanti sull’Open Source e fanno entrambi riferimento alla famosa dicotomia Cattedrale-Bazaar (sono entrambi un “must”): 1, 2.

Questo articolo, comparso il 17 ottobre 2013  su  ZDNet ed in inglese, riporta i risultati di una ricerca circa la distribuzione fra software open source e software proprietario nel caso di software di produttività per l’ufficio.

Agenda Digitale e Riuso

Nel contesto dell’Agenda Digitale Italiana e specialmente all’interno del Codice dell’Amministrazione Digitale (Decreto Legislativo n. 82 del 7 marzo 2005) si sottolinea l’importanza del “Riuso” di software già precedentemente sviluppato per la PA oppure di software Open Source come strumento per ridurre i costi e rendere più efficienti ed efficaci lo sviluppo ed il mantenimento in esercizio di applicazioni software.

Le PA sono in un certo qual modo invitate, sollecitate dalla normative vigente ad utilizzare il software Open Source, qualora esistente. Ed i privati, le imprese e gli studi professionali?

Spazio IT

Spazio IT, ed ancora prima il suo fondatore, è stata sempre particolarmente attenta ed interessata all’utilizzo di software Open Source e ha sviluppato nel tempo svariate soluzioni basate su di esso (p.es.  questa presentazione illustra alcuni lavori che Spazio IT ha realizzato nel campo dell’Avionica utilizzando software Open Source).

Spazio IT consiglia agli utenti privati, imprese e studi professionali, di eseguire un’analisi precisa e dettagliata dei costi e benefici che un software Open Source comporta prima della sua effettiva adozione.

Spazio IT mette a disposizione la propria esperienza e competenza per l’esecuzione di tale analisi o, in modo complementare, per verificare in quali aree dell’infrastruttura ICT di un’azienda l’adozione di software open source potrebbe portare dei benefici.

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